Pro Loco::

una storia di Lodi

Familia Ludesana

Nasce nel 1976, “in casa” –potremmo dire – di un’associazione sorta diciassette anni prima: esattamente il 29 novembre 1959, con lo scopo principale di “tenere i lodigiani uniti”, in buona armonia e lietamente, seguendo cioè l’esempio di quelle esemplari famiglie di vecchio stampo, patriarcali, assai diffuse nel nostro territorio odi a un tempo non lontano, saggiamente amministrate fa un padre previdente, arguto, che desidera la crescita sana e armoniosa dei propri figlioli. Non a caso, dunque, tale sodalizio aveva assunto la denominazione di Familia Lundesana, il cui capo, ovvero il Regiù, era il suo fondatore, Defendente Vaccari, autorevole figura cittadina, sindaco di Lodi, che prendeva decisioni atte a “ custodire e valorizzare – recita l’Articolo 1 dello Statuto – sia con iniziative proprie sia in unione con altre Società –il patrimonio di tradizioni ereditate dai padri e consacrate nei monumenti che di esso restano”.

 

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Pro Loco– Familia Ludesana

A seguito dell’’unione col nuovo gruppo proteso agli stessi suoi obiettivi, animato dal medesimo fervore nell’organizzazione di manifestazioni, feste commemorative e ricreative, pronto ad esaltare cultura e folclore, l’Associazione si trasforma in PRO LOCO – FAMILIA LUDESANA cui necessità un nuovo Statuto. Il 20 aprile 1976, infatti, il presidente Vaccari, presso la sede, situata nel palazzo Comunale, alla presenza del notaio Salvatore Maisano, indice un’assemblea straordinaria dei soci. Assume la presidenza dell’assemblea stessa su designazione dei convenuti (31 soci su 45 iscritti), affidando al notaio la funzione di segretario, e apre la discussione, esponendo i motivi che consigliano l’adozione di un nuovo statuto.

L’assemblea dopo breve discussione, delibera di modificare lo statuto vigente e di approvare l’adozione del nuovo testo illustrato dal presidente.

Pro Loco-Familia Ludesana sono due componenti dal “menage” familiare- come si suol dire- associativo comune, che si svolge tuttavia rispettando l’immagine dell’una e dell’altra. Vivranno, insomma, in armoniosa, felice simbiosi, sempre alla guida del Regiù Vaccari e, successivamente di Vittorio Bottini.

Ancora oggi, a distanza di anni è vivo il ricordo delle iniziative che entrambi promossero, meritando, tra l’altro l’attestato di Benemerenza assegnato loro nella “Giornata della Riconoscenza” il 19 gennaio 1979.

Pro Loco– Familia Ludesana

A seguito dell’’unione col nuovo gruppo proteso agli stessi suoi obiettivi, animato dal medesimo fervore nell’organizzazione di manifestazioni, feste commemorative e ricreative, pronto ad esaltare cultura e folclore, l’Associazione si trasforma in PRO LOCO – FAMILIA LUDESANA cui necessità un nuovo Statuto. Il 20 aprile 1976, infatti, il presidente Vaccari, presso la sede, situata nel palazzo Comunale, alla presenza del notaio Salvatore Maisano, indice un’assemblea straordinaria dei soci. Assume la presidenza dell’assemblea stessa su designazione dei convenuti (31 soci su 45 iscritti), affidando al notaio la funzione di segretario, e apre la discussione, esponendo i motivi che consigliano l’adozione di un nuovo statuto.

L’assemblea dopo breve discussione, delibera di modificare lo statuto vigente e di approvare l’adozione del nuovo testo illustrato dal presidente.

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Pro Loco e Familia Ludesana sono due componenti dal “menage” familiare - come si suol dire - associativo comune, che si svolge tuttavia rispettando l’immagine dell’una e dell’altra. Vivranno, insomma, in armoniosa, felice simbiosi, sempre alla guida del Regiù Vaccari e, successivamente di Vittorio Bottini.

Ancora oggi, a distanza di anni è vivo il ricordo delle iniziative che entrambi promossero, meritando, tra l’altro l’attestato di Benemerenza assegnato loro nella “Giornata della Riconoscenza” il 19 gennaio 1979.

Pro Lodi

Antesignana della Pro Loco è tuttavia Pro Lodi, un comitato di lodigiani, che per circa un trentennio del secolo scorso, organizzarono, grandiose manifestazioni, volte ad avvalorare la cultura, la storia, le tradizioni della loro amata città. Ancora oggi si ricordano i nomi dei componenti il comitato: Enrico Spelta, Elia Savini, Carlo Sordi e Giuseppe Premoli, l’avv. Baroni, Arata, Guareschi, Paolo Giacomo Tacchini, Bocconi come presidente, Onorato Cornalba come cassiere ed Enrico Achilli come segretario.

La Pro Lodi di quell’epoca non si limita alle danze, al Corso dei Fiori, alle Feste di Maggio, all’elezione di belle ragazze, ma organizza pure mostre artigiane, di artisti, agricole, zootecniche e casearie…conferenze con relatori di alto livello nazionale, concorsi fra corpi bandistici, feste campestri e tanto altro ancora. Iniziative che “portano a Lodi migliaia di persone e perciò un notevole commercio” si legge in un giornale dell’epoca.

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La Pro Loco Lodi

Nel 1986 pur mantenendo immutati quei rapporti che rafforzano la collaborazione che ne avevano accomunata l’attività, il Regiù della Familia Ludesana Vittorio Bottini, neo eletto vicepresidente dell’Azienda di Promozione Turistica di Lodi, ritiene opportuna rendere indipendente la Familia Ludesana dalla Pro Loco, anzitutto perché possa gestire in prima persona il Premio “Fanfullino della Riconoscenza”.

La Pro Loco Lodi, ancora poco più che adolescente, è tuttavia in grado di continuare il proprio cammino. Quasi sull’esempio lasciatole dall’illustre Comitato che l’ha preceduta, propone, organizza di sua iniziativa quelle manifestazioni che, una dopo l’altra, si succederanno senza posa fino ad oggi affascinando e attirando anche cittadini non lodigiani.

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L’iniziatore della attuale Pro Loco Lodi è Luigi Schiavini nominato subito all’unanimità “traghettatore” del nascente sodalizio. Immediatamente vengono ripristinati gli obiettivi e i compiti in conformità a quelli stabiliti dallo statuto associativo. Nasce così la PRO LOCO di Lodi.

Il giorno 8 luglio 1997, alla presenza del notaio Vincenzo Rozza, l’assemblea dei soci approva all’unanimità il ritorno della Pro Loco a Lodi a “ operare secondo quanto è sancito nello Statuto “ ed elegge il nuovo Consiglio Direttivo.